Turismo post Covid: le destinazioni italiane si reinventano con esperienze su misura

Dal turismo di massa e di nicchia, a quello esperenziale e motivazionale. Negli ultimi anni, e in particolar modo negli ultimi mesi, il mondo del turismo ha subito una rivoluzione.

Cosa accadrà da oggi al 2025? Quali tipologie di destinazioni turistiche richiederà il mercato? A queste domande ha voluto rispondere laconferenza digitale organizzata il 29 giugno, all’interno della rassegna ‘Tempo di Rinascita – Scenari, idee, progettualità’,ideata dall’agenzia di comunicazione DOC-COM per riflettere a più voci sul mondo che sta cambiando.

“Nel post-Covid, il settore del turismo sta vivendo un grande cambiamento – sottolinea Josep Ejarque, Amministratore Unico FTourism & Marketing, tracciando una panoramica dell’evoluzione della domanda – Fino agli anni Duemila la domanda era prevalentemente territoriale: si andava in vacanza in una località per visitarla e godere del riposo e delle occasioni di divertimento e le uniche due tipologie di destinazioni turistiche erano le destinazioni di massa e le destinazioni di nicchia. Oggi assistiamo alla crescita della domanda di turismo motivazionale, un trend presente già prima della pandemia, che subirà un ulteriore incremento nei mesi e negli anni a venire. Si può parlare di una tendenza all’uberizzazione del turismo, in cui innovazione tecnologica e sharing economy hanno un ruolo importante. Il turismo diventa quindi esperienziale e ha come parole d’ordine “vivere, sentire”.

Anche le motivazioni e gli interessi dei turisti cambiano: si assiste oggi a una voglia di fuga dall’agglomerazione, alla ricerca di luoghi ed esperienze che rispecchino i valori personali e a un maggiore individualismo. Anche le destinazioni si modificano in maniera verticale e si trasformano in boutiques destinations, well being destinations, destinazioni green e destinazioni orange. Di particolare interesse per l’Italia sono le well being destinations, che rispecchiano un modo olistico di viaggiare che integra salute fisica e mentale, che ricerca la longevità, l’elevazione della coscienza, della spiritualità e la connessione con la comunità, la natura o il divino. In questa tipologia di destinazioni prevalgono la voglia di ricaricarsi, rilassarsi, riconnettersi e rivitalizzarsi.

Le destinazioni green riprendono varie forme di turismo direttamente connesse alle risorse rurali, in cui la cultura rurale rappresenta la componente più importante insieme alla sostenibilità. La voglia di fare esperienze diverse è al centro della proposta delle destinazioni orange, che si fondano sul cosiddetto turismo creativo, fornendo un legame con le popolazione locale. Infine ci sono le boutique destinations, che rispondono in maniera accurata alle richieste di un determinato segmento della domanda”.

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